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23 Marzo 2019

Sono tornate le vipere. Breve guida contro gli attacchi

La primavera è sinonimodi risveglio della natura e con lei riprendono l'attività anche le vipere. Amarzo gli esemplari maschi ricominciano a vagare alla ricerca di una compagna:in questo periodo sono meno accorti ed è più facile incontrarli, col rischio diun morso in caso di mossa sbagliata. E con i mesi più caldi potrebbe nuovamentescattare l'allarme vipere. Ma come riconoscerle e cosa fare in caso di morso?

Quattro specie di vipere, unico serpente velenoso in Italia

Le vipere sono gli uniciserpenti velenosi esistenti in Italia. Le quattro specie presenti nel Paese sono distribuite in tutte le regioni, ad eccezione della Sardegna, dove non visono serpenti velenosi. Le vipere italiane appartengono alla Famiglia dei Viperidi ed al Genere Vipera, caratteristico dell'Europa, del Nord-Africa, del Medio Oriente.

La vipera aspis è diffusa sulle Alpi e sugli Appennini. Il suo habitat preferito è costituito da luoghi caldi e asciutti, dalla pianura fino ad oltre 2500 metridi quota. Ha un'indole mite e solitamente fugge se molestata.

La vipera berus o marasso palustre, si trova solitamente in montagna, in genere nel NordItalia, ma la si può trovare anche in acqua. Essendo una specie piuttostoaggressiva se viene provocata attacca facilmente.

La vipera ammodytes o vipera del corno è facilmente riconoscibile per lapresenza di un piccolo corno sulla punta del muso. Si concentra soprattutto nelnord-est, Dolomiti incluse. Predilige un habitat costituito da zone aride,pendii e pietraie. È poco aggressiva, ma il suo veleno è il più pericoloso frale specie presenti in Italia.

La vipera ursinii o vipera dell'Orsini, è per lo più presentenell'Appennino Abruzzese ed Umbro-Marchigiano, in particolare sul Gran Sasso.Di dimensioni piuttosto piccole è la meno pericolosa.

Dove e quando incontrare le vipere

La vipera è un animaleschivo, molto legato al territorio. Essendo a sangue freddo è difficile avereun incontro ravvicinato durante le stagioni fredde, periodo in cui osserva unaspecie di ibernazione, solitaria o in gruppo. Alcune specie, pur non percorrendolunghe distanze, tendono a migrare a quote più basse durante la stagioneinvernale.

La sua attività vera e propria inizia a marzo, quando i maschi vagano alla ricerca di una compagna. In questo periodo, essi sono meno accorti ed è più facile incontrarli. Passato ilperiodo degli accoppiamenti, le vipere si spostano poco e cacciano piccolimammiferi, più raramente piccoli uccelli.

Solitamente ilterritorio in cui le vipere vivono e si riproducono spontaneamente è costituitoda erbe alte, prati, zone collinari e boschi fino al limite delle praterie inquota. Tendenzialmente gli escursionisti potrebbero trovarsi di fronte unavipera su pietraie, cumuli di pietre o mucchi d'erba nelle ore mattutine, alsorgere del sole, quando esce per riscaldarsi ai primi raggi.

È proprio in quelmomento della giornata che la vipera, essendo più lenta nei movimenti, sarà piùin pericolo e piuttosto che scappare tenderà a difendersi con il fatidicomorso.

Un'altra considerazioneda fare è che la vipera, come qualsiasi altro essere vivente, necessita diacqua, seppur in minima quantità, quindi solitamente non la troveremo in zonetroppo aride. Predilige le aree vicine a ruscelli, pozze d'acqua, incavi dellaroccia dove si possono accumulare piccole quantità d'acqua con una certacostanza.

In Italia in passatol'allarme ha riguardato la zona di Vittorio Veneto, dove questi serpenti sisono spinti sino ai giardini delle scuole, invadendo cortili e orti.

Come riconoscere una vipera?

Trovandosi di fronte unserpente, d'istinto la prima reazione è la paura e la fuga. Poi in caso diincontro ravvicinato col 'nemico' in genere si tratta davvero di pochi secondi.Tuttavia è importante per la propria incolumità aver presente i segnicaratteristici con cui distinguere le vipere da altri serpenti non velenosi,come ad esempio la biscia.

La testa della vipera èpiù schiacciata e vista dall'alto ha una forma quasi triangolare ed è più largarispetto a quella dei serpenti non velenosi. Ha un colore che va dal grigio almarrone rossiccio. Può avere una lunghezza massima di 80 centimetri ed il suocorpo presenta dei "disegni" a zig-zag. L'occhio della vipera ha una pupilla verticale,come quella dei gatti, mentre quella degli altri serpenti è circolare.

Quando inveceintravediamo solo la sagoma del corpo mentre si allontana rapidamente, lacaratteristica che salta all'occhio è la sua forma. La vipera ha un corpopiuttosto tozzo con coda a punta molto corta. I serpenti non velenosi, alcontrario, hanno una forma più allungata ed affusolata. Il diametro del lorocorpo dalla testa verso la coda è graduale e ben visibile.

Sintomi in caso di morso

Nel caso capitasse divenire morsi senza essere riusciti a vedere bene come fosse il rettile, se sitratta di una vipera il segno lasciato sulla cute è ben riconoscibile. Sonoevidenti due punti rossi più grandi degli altri, distanziati tra di loro dicirca un centimetro. Sono i segni dei denti veleniferi presenti nelle vipere.Se nel morso è presente un solo unico punto più grande degli altri si trattasempre di una vipera che ha perso uno dei suoi due denti veleniferi. Se ilmorso è invece quello di un serpente non velenoso si vede una fila di piccolipuntini tutti della stessa dimensione.

Oltre ai segni lasciatidai denti veleniferi, il morso della vipera provoca arrossamento, gonfiore,formicolio, dolore oltre ad un colore bluastro della cute (cianosi) localizzatinei primissimi minuti successivi nella zona circostante, ma rapidamente siespandono. Nel giro di un'ora sopraggiungono gli altri effetti quali nausea,vomito, a volte con sangue, dolori muscolari, diarrea, collassocardiocircolatorio e shock con perdita di coscienza.

Il morso della vipera èal centro di accesi dibattiti e sul tema circolano anche false informazioni.Secondo alcuni esperti di montagna, nei confronti delle vipere esiste una pauranon proporzionale all'effettivo pericolo che rappresentano. Uno degli argomenticentrali riguarda l'incidenza dei casi di morte a causa del suo morso. In basea statistiche condivise dai paesi europei, si registra un decesso in media suun periodo che va da uno a cinque anni. Quindi un dato piuttosto basso rispettoalla totalità delle persone morse.

Primi soccorsi e cura

I primi soccorsi vannosvolti con rapidità e molta attenzione in modo tale che il morso di vipera nonsi riveli effettivamente mortale. La gravità del morso dipende da diversifattori: l'età della persona colpita – bambini ed anziani sono i soggetti piùvulnerabili –, peso corporeo, condizioni generali di salute, sede e profonditàdel morso e quantità di veleno iniettato. Mediamente la quantità di velenoiniettato con il morso è inferiore del 50% rispetto alla dose mortale per unuomo adulto e buono stato di salute.

Ecco la procedura da seguire e le manovre da non compiere:

- L'infortunato deveessere sdraiato e mantenuto tranquillo per evitare che compia qualsiasimovimento, che velocizzerebbe la distribuzione del veleno nell'organismo.

- È comunqueindispensabile trasportare l'infortunato al pronto soccorso più vicino, avendocura di muoverlo il meno possibile.

- La zona del morso valavata con acqua e sapone e poi disinfettata con sostanze che non contenganoalcool, in quanto l'alcool aumenta la tossicità del veleno.

- Se il morso èlocalizzato nell'arto superiore, vanno sfilati anelli, bracciali e orologiprima della comparsa del gonfiore.

- Va applicato un laccioa qualche centimetro a monte della ferita. Non deve essere troppo stretto perfermare la circolazione linfatica – che veicola il veleno – e non quellasanguigna. Quando la parte si sarà gonfiata mettere un secondo laccio più amonte e solo dopo togliere il primo, evitando di far andare in circolo ilveleno bloccato prima.

- Sulla zona del morsopuò essere applicato del ghiaccio. Si possono somministrare all'infortunatobevande eccitanti come tè o caffè lungo che contiene più caffeina perchéaiutano ad evitare un pericoloso calo pressorio.

- Assolutamente nonsucchiare il sangue dalla ferita con la bocca per evitare che anche ilsoccorritore assuma a sua volta del veleno attraverso microferite in bocca chespesso non sappiamo nemmeno di avere. Si tratta di rispettare le più banalinorme di igiene: il sangue di altra persona direttamente in bocca è grossoveicolo di trasmissione di qualsiasi tipo di malattia, anche se il ferito nesia portatore sano come ad esempio l'epatite B.

- Invece può essereusata una pompetta aspiraveleno in vendita in farmacia. Ne esistono di varitipi ma in generale ha l'aspetto di una grossa siringa. Se si procede conquesto strumento – è un procedimento assolutamente indolore – è opportunoaspirare il prima possibile dalla zona del morso.

- Non è consigliabileincidere la cute tra i fori dei denti veleniferi.

- Non devono esseresomministrate bevande alcooliche, come grappa o birra o vino, in quantol'alcool è un vasodilatatore che favorisce l'abbassamento della pressionearteriosa.

- Sul ricorso al sieroantiofidico/antivipera – il Viperfav prodotto dalla Sanofi, mancante perdiversi mesi, tornato disponibile nel 2019 – non tutti sono propensi al suoutilizzo. La dose di siero deve essere assolutamente conservata ad unatemperatura costantemente bassa - tra i 2° e i 6° Celsius - poiché atemperature più elevate anche di pochi gradi perde la sua efficacia, fino adiventare addirittura potenzialmente tossico. In alcuni casi la suasomministrazione potrebbe provocare una reazione allergica più grave edifficile da gestire rispetto al problema stesso del morso di vipera. Parte deidecessi sono stati determinati proprio da reazioni anafilattiche al siero.

Prevenire il morso della vipera

Il sito per le guidedelle Dolomiti è uno dei tanti a fornire una serie di consigli per chi faescursioni in montagna onde ad evitare di trovarsi in condizioni di aggressioneda parte di una vipera:

- Indossare calzaturealte oppure calzettoni di lana pesante: le vipere più piccole difficilmenteriusciranno a mordere efficacemente e comunque il morso non conterrà una doseeccessiva di veleno.

- Camminare con passocadenzato e pesante battendo le erbe e le pietre con un bastone: le viperehanno un udito poco sviluppato, ma sono invece più sensibili al movimento.

- Non raccogliereistintivamente ogni cosa da terra: prima di cogliere qualsiasi cosa, smuoverele erbe e le pietre con un bastone per allontanare ogni possibile minaccia.

- Ispezionareattentamente il luogo in cui ci si desidera sedere.

- Non appoggiarsi sutronchi ricoperti di foglie, su pagliai e su fascine di legna.

- Non mettere le manisotto rocce, sassi o dentro le fessure del terreno.

- Prestare attenzionequando ci si disseta ad una fonte e quando si cammina su una pietraia.

Fonte: agi.it/cronaca